Razionale
Dai protozoi alle balene, dalle briofite alle piante vascolari, tutti i viventi ospitano comunità microbiche dalle quali dipendono per la propria sopravvivenza, sviluppo e riproduzione. Simbionti microbici svolgono precise funzioni per gli ospiti: producono nutrienti assenti nella dieta degli ospiti; elaborano enzimi sia digestivi sia detossificanti; assicurano protezione da patogeni di varia natura ed assicurano ancora altri effetti benefici.
Non fa eccezione il corpo umano che ospita una quantità inimmaginabile di micro-organismi viventi che costituiscono il microbiota: circa 1-1,5 chilogrammi di peso corporeo (per circa 70 Kg). Miliardi e miliardi di piccolissimi esseri appartenenti ai tre domini degli Archaea, Eubacteria e Eukarya (che include gli scolastici quattro regni dei protozoi, funghi, piante e animali). In altri termini ne fanno parte archaea, virus, batteri, funghi, protozoi, etc. condivisi, in maggiore o minore grado, tra tutti gli otto miliardi di esseri umani (con il termine microbioma ci si riferisce all’insieme dei genomi di tutti i microbi che compongono il microbiota).
Il microbiota umano è un complesso vitale in continua interazione con tutti gli organi capace di condizionare il nostro stato di salute regolando attraverso una complicata architettura relazionale tutte le attività fisiologiche. Non fa eccezione il cervello di cui risulta un potente modulatore e dunque in grado di influenzarne le funzioni grazie all’esistenza di un diretto asse microbiota-sistema nervoso centrale, al punto che ci si riferisce ormai al microbiota parlando di “secondo cervello”.
Le evidenze fornite dallo studio del microbioma ne mettono in luce un ruolo centrale nel regolare lo stato di salute fisica e mentale dell’individuo ed il funzionamento dei tre processi che impieghiamo normalmente per definirne l’identità biologica (e che vanno dunque riconsiderati e riformulati): il sistema immunitario; le funzioni cerebrali sottese al funzionamento del sistema nervoso centrale, alle elaborazioni cognitive, agli stati emozionali e comportamentali alla base della personalità umana; l’impronta genetica fondamentale di ciascuno di noi, il nostro genoma capace di determinare tutti i nostri tratti fenotipici, l’immagine di ciascuno di noi.
Va però precisato che se da un lato nelle ultime decadi è stata svelata questa associazione (microbiota - stato di salute - morbidità e mortalità) dall’altro lato il come il microbiota regoli gli effetti sulla salute (impliciti a questa associazione) è ancora un ampio campo di ricerca. I dati più recenti hanno chiarito il fatto che gran parte di questi effetti sono mediati da piccole molecole prodotte dal microbiota e circolanti in ogni parte del corpo umano: ne emerge il deterioramento delle interazioni indotte dal microbiota (per malnutrizione, stili di vita scorretti, etc) o, al rovescio, la loro manipolazione (trapianti di feci, impiego di pre-, pro- e post-biotici, etc) costituiscono un formidabile ed innovativo ausilio per interventi clinici mirati alla prevenzione o alla terapia di diverse malattie. A questi temi è dedicato il XXIV corso.
Obiettivo Formativo
Linee guida - protocolli - procedure
Responsabile Scientifico
Prof. Carlo Alberto RediAccademico dei LinceiPresidente Comitato Etica Fondazione Umberto VeronesiLaboratorio di Biologia dello Sviluppo Dipartimento di Biologia e Biotecnologie "Lazzaro Spallanzani"European Center for Law, Science and New TechnologiesUniversità degli Studi di Pavia
Faculty
Massimo BarberiDirettore di Microbioma.it.
Marco Lorenzo BonùRadiation Oncology Unit, ASST Spedali Civili di Brescia.
Elisabetta CaselliDipartimento di Scienze dell'Ambiente e della Prevenzione, Università di Ferrara.
Duccio Cavalieri, Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Firenze, Coordinatore del dottorato in Biologia Evoluzionistica ed Ecologia.
Rachele De GiuseppeLaboratorio di Dietetica e Nutrizione Clinica; Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia.
Danilo ErcoliniDirettore del Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II.
Giuseppe GrossoDepartment of Biomedical and Biotechnological Sciences, School of Medicine, University of Catania.
Vitor HeidrichDipartimento CIBIO, Università di Trento.
GianLuca IaniroCeMaD, Centro Malattie Apparato Digerente, Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS; Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Roma.
Manuela MontiUnità di Istologia e Embriologia, Dipartimento di Sanità Pubblica, Sperimentale e Forense, Università di Pavia; Centro Ricerche di Medicina Rigenerativa, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia.
Manuela NebuloniDipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche, Università degli Studi di Milano, Direttore UOC Anatomia Patologica ASST Fatebenefratelli Sacco – Milano.
Lorenza PutignaniUOS Microbiomica, Unità di Ricerca Microbioma, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma; Dipartimento di Scienze della Vita, della Salute e delle Professione Sanitarie, Università degli Studi di Roma.
CarloAlberto RediAccademico dei Lincei, Presidente Comitato Etica Fondazione Umberto Veronesi; Laboratorio di Biologia dello Sviluppo, Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Lazzaro Spallanzani, Università degli Studi di Pavia.
Nicola SegataLaboratory of Computational Metagenomics, Department of Cellular, Computational and Integrative Biology - CIBIO, University of Trento.
Sergio UzzauDipartimento di Scienze Biomediche, Università di Sassari.
Elvira VerduciFull Professor of Pediatrics, Department of Health Sciences, University of Milan; Pediatric Unit Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milan, Italy; Chair of ESPGHAN Childhood Obesity SIG; President of Italian Society of Pediatric Nutrition.
Annamaria VezzaniLaboratory of Epilepsy and Therapeutic Strategies, Head Dept of Acute Brain and Cardiovascular Injury, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS.
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Attività obbligatorie
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Questionario di valutazione (obbligatoriamente a risposta multipla e doppia randomizzazione).
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- numero massimo di tentativi a diposizione: 5
- soglia di superamento: 75% delle risposte corrette
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